TEMPELHOF

Drake, the official video by Sorry Boy

Drake, Our first extract from Frozen Dancers, has been entrusted to the loving cures of Sorry Boy. We are really proud of this video. Hope you’ll love it like we do!

 

Finally… Here you are Frozen Dancers!

Our new album Frozen Dancers is out today on vinyl, Italy only. For the rest of the world will be out very soon. CD format and pre/orders HERE!

 

Da un magma ambient/shoegaze (lascito degli esordi per l’inglese Distraction Records), ampiamente dilatato in un’elettronica più radicale con innesti kraut, linguaggi dub e sapientemente miscelato con sperimentazione e gusto per la melodia in parti eguali, emerge oggi, mercoledì 23 ottobre, Frozen Dancers, il nuovo disco dei Tempelhof, suggellato dal marchio Hell Yeah Recordings. Dopo due ep (“You K” e “City Airport”), il duo italiano Tempelhof, ovvero Luciano Ermondi e Paolo Mazzacani, rafforza la collaborazione con l’etichetta ferrarese attraverso un album che rappresenta la sintesi estrema di un suono maturato in più di cinque anni di esplorazioni musicali. Frozen dancers è un “attimo congelato”, una danza glaciale, scura e abissale, nella quale il beat disgregato è illusione di movimento. Il suono si è fatto un viaggio ancor più lungo in terra d’Albione, ne ha interiorizzato la grana grossa, la densità, l’ossessione, per tracimare e riposare su una spiaggia nordica, laddove, quando il sole splende, ferisce. E’ un disco di ricerca, personale, che porta il suono Tempelhof alla sua massima definizione. Molte le registrazioni ambientali, massivo il ricorso all’analogico, alle sferzate elettriche di oscillatori eighties in marcia. L’utilizzo delle chitarre rimane fondamentale nel processo creativo. Riverberate, ritardate, dilatate all’estremo, sfiorano la terza dimensione, mentre le voci, sfigurate e convertite in strumento a loro volta, si stratificano in autostrade ribollenti. Per conoscere meglio i Tempelhof ti consigliamo di ascoltare le loro parole nelle interviste rilasciate a ilmucchio.it e rockit.
Necessaria menzione per l’artwork dell’album, curato dall’artista
Andrea Amaducci, stylist e storico autore delle grafiche di Hell Yeah Recordings.

Sfera Cubica è ufficio stampa di Hell Yeah Recordings. Per qualsiasi ulteriore informazione sull’etichetta o sull’album dei Tempelhof scriveteci a press@sferacubica.it.

 

New gigs

We’re gonna play these two amazing festivals: Paladarq with Nina Kraviz and The Terminal Aeroparty with Richy Ahmed and Kim Ann Foxman from Hercules and Love Affair. If you are around, come to say hello!

 

The Remixes!

A quick one just to announce that we will be releasing our second full lenght album Frozen Dancers at the end of october 2013. In the meanwhile, here you are a retrospective about our remix work for artists like Crimea X, Margot, Maxime Dangles, Lumnodisco, Confusional Quartet and many more… Art by “his abusive kindness” Andrea Amaducci. Download it from Beatport here!

 

 

Forward-Thinking Discotronica

Hey folks, Mixmag has reviewed our City Airport Ep with a 9/10! They labelled our music as “Forward-thinking discotronica” and… we completely agree!

New City Airport Video by Sorry Boy!

City Airport ep in streaming su Soundwall

 

Siamo sempre contenti di parlare di release italiane, e quando hanno un respiro internazionale lo siamo ancora di più.

Questa volta è il caso del nuovo disco dei Tempelhof su Hell Yeah, artisti ed etichetta italianissimi nonostante il nome che non hanno nulla da invidiare ad artisti più blasonati provenienti da Berlino, Londra o chissà dove.

La traccia di apertura nonchè title track dell’EP è un eccellente strumento da riscaldamento della pista dal battito rallentato, ideale per l’inizio serata ma in grado di fare ottime figure anche con il sole alto in cielo grazie ai suoi pad viaggiosissimi che affiancano delle percussioni adatte ai palati più raffinati; completamente diversa, invece, è l’altra traccia originale, “Dunga”.

La traccia intitolata come il grande mediano brasiliano degli anni ’90 è infatti una di quelle tracce che se uscissero a nome Midland o Joy Orbison finirebbero immediatamente nelle chart di mezzo mondo, con quel bassone rotolante senza compromessi, quel vocal “Whatcha Gonna Do” e, soprattutto, quella pausa in cui i pad farebbero alzare le mani al cielo a chiunque.

A completare l’EP, due remix di altrettanti artisti italiani: Fabrizio Mammarella rivisita “City Airport” in chiave vagamente italodisco, trasformando la rilassatezza dell’originale in headbanging moderato ma mantenendone la classe cristallina, mentre Margot aggiunge a “Dunga” un basso graffiante quasi electro in combinazione con dei synth da lacrimoni che stravolgono completamente la traccia di partenza, con cui di fatto il remix ha in comune solo una pausa devastante.

Insomma, nonostante il nome berlinese i due Tempelhof sono italianissimi, e “City Airport EP” è un ottimo motivo per esserne orgogliosi. (www.soundwall.it)

From ambient to disco: Quattro chiacchere con Sentireascoltare

Leggi l’intervista

 

 

Our new City Airport ep is out!

Venerdì 15 febbraio – Tempelhof live @ Tunnel (Reggio Emilia) w/ JUSTIN VANDERVOLGEN from CHK CHK CHK (!!!) DFA e DJ Rocca – Gomma, DWDK, Defected

Venerdì 15 febbraio tempelhof live @ Tunnel – Reggio Emilia